lunedì, maggio 31, 2004
Facciamogliela vedere 2!
No, vabbè, volevo parlare d'altro e più precisamente dell'operazione di Netstrike che andrà in onda fra tre quarti d'ora. Sapete già tutto? Bravi!
Non sapete nulla? La farò breve: si tratta di collegarsi al sito www.beniculturali.it dalle 15 alle 15.45 di oggi, smanettando il più possibile di Reload. L'obiettivo naturalmente è quello di essere in tantissimi nella speranza che il sito imploda.
Per che motivo? Per protestare contro il recente decreto Urbani a proposito di Rete, download, ecc.
Per info più dettagliate: http://www.bobi2001.it/
Facciamogliela vedere!
Questo si dissero le due sorelle X e Y al mio cospetto sollevando ginnasticamente le gambe già nude...
Ma va, vaaaa...
Pare che tra gli illustri personaggi che verranno insigniti del titolo di Cavaliere della Repubblica dal Presidente Ciampi in occasione della prossima Festa del 2 giugno, oltre a gente come Citati, Dino Risi, Battiato, Vecchioni e Guccini, ci sia anche Milly Carlucci...
Milly Carlucci?!?
Cavaliere della Repubblica?
E' uno scherzo, vero?
domenica, maggio 30, 2004
Sfizzero!
Della serie "Godiamocela fin che possiamo...".
Il nuovo yoghurt Swiss Excellence con crema al caramello (ma c'è anche al cioccolato) è una libidine che meritava di essere condivisa con voi.
Melodia & Selotenga
Vi racconto di come l'altra sera sono passato attraverso il tentativo di un autotreno di effettuare un salto di carreggiata lungo il tratto di autostrada che collega Parma a Reggio Emilia? Eh? Vi racconto?
Niente, io andavo, tranquillo, velocità di crociera (cosa vorrà dire, poi?) quando ad un certo punto vedo esplodere nel buio della notte un florilegio di scintille, tipo, non so se avete presente, i Kiss in concerto quando usavano quella macchina sputascintille che la leggenda voleva fosse la stessa usata durante le riprese del film Frankenstein... Beh, vedo questo fuoco d'artificio avvolto da un fumo nero che viene verso di me... Nel giro di un secondo realizzo che è un camion che è salito sul muretto in cemento che divide le due carreggiate dell'autostrada e, sfregando la 'pancia' contro il cemento emette fumo e faville. In quel momento mi trovo di fronte un'auto di traverso, sterzo bruscamente e la schivo senza però riuscire ad evitare 'qualcosa' sull'asfalto che, centrato dalla mia auto, mi scaraventa sul parabrezza una vera e propria ondata di gasolio...oltre a produrre un rumore che mi ha fatto temere il peggio.
Riesco a fermarmi cinquanta metri più avanti. Scendo e vedo dietro di me una scena quasi infernale. Penso subito alla pericolosità della mia posizione, accendo le quattro frecce, le luci di cortesia interne, metto la radio a tutto volume e salgo sul tetto dell'auto con una tuta integrale in alluminio ad altissimo potere riflettente...(scherzo...).
La mia auto pare funzioni regolarmente. Nessuna spia accesa, nessun rumore particolare, non perde liquidi, il muso incredibilmente non riporta ammaccature...quindi decido di uscire, il casello dista meno di un chilometro. Nel frattempo sono già arrivati i soccorsi, a sirene spiegate.
Solo dopo aver pagato il pedaggio mi fermo a pensare ai 'se' e ai 'ma'...alla differenza che può fare un secondo avanti o indietro... al fatto che, E QUI MI TOCCO...E MI RITOCCO, se fossi 'rimasto' in mezzo a quell'inferno, non ci sarebbe stato nulla di strano, cose che succedono purtroppo regolarmente.
E ti rendi conto che il modo che abbiamo di guardare alla nostra esistenza quotidiana, allo svolgersi regolare dei percorsi e delle priorità, non tiene colpevolmente conto di una sorta di errore di parallasse, se v'intendete di fotografia. Non vediamo esattamente ciò che stiamo inquadrando, siamo leggermente fuori asse, il nostro sguardo non combacia con ciò che abbiamo davanti agli occhi.
A questa metafora conducevo i pensieri che mi venivano in testa. Pensavo alla Marilù, che non mi avrebbe visto tornare e al fatto che non avrei avuto occasione di 'spiegarle' che non sarei tornato o di salutarla per l'ultima volta. Pensavo ai miei cari, al loro improvviso trovarsi a dovere ribaltare tragicamente tutte le prospettive future, serene, finalmente serene, che ci legano. Pensavo alla mia casa, al litro di latte in frigorifero, ai pomodori, alle cipolle, al pecorino dello zio. Pensavo ai lavori che sarebbero rimasti incompiuti, ai biglietti per il concerto di Burt Bacharach sul mobile, ai dischi ordinati che ancora devono arrivare...
Cazzo, che post allucinante! Ma cos'è?
'Na tragedia...
Forse è qualcosa che ho mangiato ieri sera....sto benissimo, tranquilli...:-)
P.S. il titolo del post non c'entra assolutamente nulla, non state a cercare spiegazioni, mi piaceva e l'ho messo.
mercoledì, maggio 26, 2004
8
odio il bambino Otto dello spot dei Fagottini di pollo ripieni con piselli di Quattro Salti in Padella Findus (un nome più lungo, no?)
lo odio quando dice "perkè fattho entrhare?"
Fa benissimo Babbo Natale a fottergli tutti i fagottini
Poi me lo immagino levarsi gli scarponi e stravaccarsi sul divano davanti alla tele, con Otto chiuso in cucina a lavare i piatti.
Così impara...
martedì, maggio 25, 2004
Brutto segno
Ho suonato al campanello dei miei.
Quando mia madre ha sollevato il ricevitore, quello appeso al muro, vicino alla porta, di fianco allo specchio, sopra la cassapanca...mi è uscito un "Chi è?" (a me è uscito...).
A mia madre negli ultimi tempi si è indebolito l'udito. Spero.
