oneforthepot

sabato, luglio 31, 2004

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testuali parole di oneforthepot 15:00 | commenti (14) | permalink

giovedì, luglio 29, 2004

Cervelli al lavoro

Per fortuna c'è anche chi il cervello lo usa, con eleganza e lucidità, nonostante il caldo.
Daniele Sepe: "Non faccio musica per essere "acquistato", faccio musica per essere "ascoltato", e se uno dei miei ascoltatori fa una copia del mio cd alla sua fidanzata o ai suoi amici non ne sono scandalizzato. Mi fa piacere. Anche se costano poco i miei cd sono musica, non merce. E non parliamo di quello che dovrebbe essere lo scambio libero sulla rete, la chiusura di napster è stata una delle più grandi carognate che si potessero fare alla crescita della cultura musicale nel pianeta. Hanno voluto uccidere la curiosità, che è mamma della conoscenza. Certo l' assegno semestrale che mi arriva dalla Siae comodo mi fa. E ci volesse pure! In un mondo dove un litro di benzina costa due iracheni e mezzo io non posso essere Alice nel paese delle meraviglie, ma ciò non toglie che mi sento di autorizzare chiunque a fare della mia musica, se mia è, quel che vuole e senza limitazioni. Scaricate, scaricate..."


testuali parole di oneforthepot 14:37 | commenti (9) | permalink

Tempo perduto

 

 

 

 

 

Si alzò con calma e si accertò che la valigetta fosse al suo posto, appena nascosta dal sedile. Avevano detto di abbandonare la sala non oltre le dieci e un quarto e di allontanarsi dalla stazione quanto più possibile. Fece per muoversi verso l'uscita e urtò le gambe di Matteo che le ritrasse di scatto e lo fece passare. Lo guardò di sfuggita: un ragazzo giovane con lunghi capelli castani, gli occhi scuri e una barbetta rada che gli incorniciava il viso. Si districò tra la selva di scarpe, borse e sacchetti della colazione e uscì sulla pensilina coperta. Giovanni trotterellò nella sua direzione rincorso dalla madre trafelata. Il bambino aveva perso un pupazzo di plastica davanti ai suoi piedi e cercava di raccoglierlo. La sua mano istintivamente afferrò il piccolo papero; rimase a fissarlo un attimo in più del necessario, grande quanto il palmo sudato. Poi incrociò lo sguardo del bambino che osservava dal basso il giocattolo farfugliando qualcosa. Consegnò il papero a Carmen che lo ringraziò con un sorriso e cercò di sparire in fretta. Si infilò in un varco libero tra due gruppi di persone che vociavano allegramente e incrociò Martina; la urtò con il braccio mentre lei si stringeva a Franco per lasciare spazio. Sobbalzò al contatto con la ragazza e si pentì della sua paura improvvisa, mentre il cuore batteva rumorosamente. Se ne andò a lunghi passi rituffandosi nella canicola insopportabile con gli occhi fissi sull'orologio. 10 e 18.

18 agosto 2001. Forse lo stesso caldo, certamente un'altra Bologna. Un operaio delle Ferrovie aggiusta l'orologio che da ventuno anni segnava, immobile, quell'appuntamento con la strage. Ordinaria manutenzione, dicono i tecnici; ordinaria manutenzione della memoria, meglio. Le lancette ci mettono un istante in più a riprendere il loro regolare funzionamento. Al primo scatto metallico, in molti hanno sentito di nuovo quel terrificante boato di tanti anni prima.

Mario Coglitore - Il Manifesto

testuali parole di oneforthepot 14:21 | commenti | permalink

Cervelli in ferie

dev'essere il caldo.
che poi, voglio dire, si è visto di peggio, meteorologicamente parlando.
eppure ci tocca fare i conti con personaggi come Piero Pelù che dice: "Come la pirateria e i cd falsi, anche il downloading selvaggio è una forma tecnologica di furto. Mi pare che oggi su questo siamo tutti d’accordo: non ho ancora capito cosa succederà nei prossimi anni. Credo comunque che i media dovrebbero cominciare a svolgere un ruolo più attivo sulla questione, spiegando alla gente quali siano i termini reali della faccenda piuttosto che limitarsi a denunciare il prezzo eccessivo dei cd o a registrare i dati della crisi".
Personaggi come Ligabue che dice: "E' chiaro che siamo a un cambiamento epocale e che, probabilmete, tra poco scompariranno i supporti tradizionali. Adesso, però,è il momento di fare un po' di chiarezza e darsi delle regole: non mi sembra giusto che chiunque possa scaricarsi gratuitamente le mie canzoni. Come invece succede quotidianamente".
Personaggi come Beppe Carletti (Nomadi) che dice: "Se la gente pretende di avere la musica gratis tra un po' di tempo nessuno farà più dischi. E' come andare dal fornaio e chiedere il pane gratis, non ha senso pretendere di scaricare gratis la musica".

Il trittico di pensieri in libertà fa parte di un interessantissimo dossier-denuncia messo in piedi dal sito HitParadeItalia in segno di protesta contro la legge Urbani e le sue nefaste (e non a tutti chiare) conseguenze. Il sito, che raccoglieva e sistematizzava l'archivio storico delle Hit Parade italiane, si è autosospeso sostituendo alle classifiche dei dischi il suddetto dossier. Interessantissimo per capire un po' più a fondo lo spessore dei personaggi che legiferano sul tema di Internet, diritti d'autore e libertà individuali... Personaggi che conoscono talmente bene gli argomenti su cui sono chiamati a legiferare, da restarne clamorosamente invischiati. Lo stesso ministro Urbani è stato provocatoriamente (e giustamente) denunciato per violazione della Legge Urbani...
Il dossier, ancora, è interessantissimo per capire un po' più a fondo lo spessore di certi 'artisti' italiani, capaci solo di dimostrare ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che musicalmente siamo un paese da terzo mondo.
Non ce n'era bisogno...







testuali parole di oneforthepot 13:58 | commenti (6) | permalink

martedì, luglio 27, 2004

Bisogni Primari 1.0

Per questo motivo, la mia prossima cucina sarà progettata e costruita attorno alla lavastoviglie, salvifico elettrodomestico che prometto fin d'ora di amare ed onorare fino a che morte non ci separi.

testuali parole di oneforthepot 23:45 | commenti (18) | permalink

Psycho Kitchen

il raggiungimento del livello di guardia, per quanto concerne la mia stabilità psichica, è dimostrato dal fatto che ho cenato per la seconda volta in una settimana con un McRoyal Deluxe Menù...in auto. Ciò, va detto, dipende in buona parte dal fatto che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Nel senso che il mio lavello cucina è di nuovo pieno fino all'orlo di piatti, posate e bicchieri. La questione morale sollevata mesi fa a tal proposito ha dimostrato di non reggere al riemergere delle peggiori abitudini. Ho appena bevuto il caffè in un flûte da spumante...e voi vi chiederete: hai in casa flûtes da spumante? e io vi risponderò: certo. potrebbe essere altrimenti?

testuali parole di oneforthepot 23:42 | commenti (9) | permalink

lunedì, luglio 26, 2004

Strappamutande

 

 

 

 

 

 

The night we met
I knew I needed you so
And if I had the chance
I'd never let you go
So won't you say you love me
I'll make you so proud of me
We'll make em turn their heads
Every place we go
So won't you please

(chorus)
Be me, be my baby
Be my litlle baby
My one and only baby
Say you'll be my darling
Be my, be my baby
Be my baby now
My one and only baby
wa oh oh oh
I'll make you happy, baby
Just wait and see
For every kiss you give me
I'll give you three
Oh, since the day I saw you
I have been waiting for you
You know I will adore you
Till eternity so won't you please

Quando passavo i miei venerdì sera a far girare dischi nel club sotterraneo di un paesino di collina, e la gente veniva dalla città per ballare, questo era il pezzo che si usava per far fermare le scazzottate...



























testuali parole di oneforthepot 13:33 | commenti (24) | permalink
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