oneforthepot

lunedì, agosto 30, 2004

Autunno
il pomeriggio è troppo Autunno

C'è di che star tranquilli. Sono in arrivo i nuovi dischi di Paul Weller e Tom Waits.
Il primo sarà una raccolta di covers di brani tra i preferiti del sempre più grande Modfather. Assieme al CD (già prenotabile su Amazon.co.uk, in special edition CD+DVD) sta uscendo una serie di 45 giri in tiratura limitata con i brani dell'album (trovate i primi due su Piccadilly Records)...gracias!
Il secondo vedremo dove ci porterà, assieme alla moglie e, pare, al figlio impegnato con mamma e papà nella registrazione del disco. Certo che un inverno con Tom Waits è sempre qualcosa su cui scommettere...
Ah...in arrivo anche la nuova fatica di quel cazzone (in senso buono) di Jon Spencer e i suoi Blues Explosion.
Mi provocherà le solite incontrollabili erezioni? anche senza pensare a quella sventola di sua moglie Christina Martinez?


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Chissà?
A leggere i nomi di chi è intervenuto durante la realizzazione del disco (DJ Shadow, David Holmes...) pare che si possa scommettere anche su questo cavallo.
E tanti saluti al Festivalbar.










testuali parole di oneforthepot 23:49 | commenti (13) | permalink

sabato, agosto 28, 2004

Ancora Maus, per fortuna

 

 

 

 

 

 

 

 


 


testuali parole di oneforthepot 19:07 | commenti (5) | permalink

Il meraviglioso mondo dei pesci

Nemmeno su eBay si può star tranquilli.
Mi hanno appena 'rubato' sotto gli occhi questa meravigliosa radiosveglia

 

 

 

 

 

 


non simile, identica! a quella che si accendeva ogni giorno all'ora di pranzo in casa mia, una trentina d'anni fa. Allora si pranzava in cucina. La TV era in sala. In sala si pranzava solo la domenica. Così durante la settimana, a pranzo, si ascoltava la radio. Mi pare di ricordare che a quell'ora ci fosse 'La Corrida. Dilettanti allo sbaraglio' condotta da Corrado...
Insomma, vedo l'oggetto su eBay. Faccio l'offerta. Prezzo base 39€. Ci può stare. Il venditore garantisce la perfetta funzionalità di radio e di orologio.
Sono l'unico offerente. Il migliore, quindi. Fino all'ultimo controllo, stamattina, alle 9.00.
Mi sono detto: è fatta.
Me la sentivo già tra le dita. Riconoscevo già il tatatatatac plastico della manopola per la regolazione della sveglia, il leggerissimo scatto delle tendine nere con le cifre dell'orologio...
L'asta scadeva alle 13.09.
Alle 13.09 meno una manciata di secondi la mia offerta viene superata di 0,50 €.
Asta conclusa. Cornuto e mazziato.
Sono un fesso, vero?
Lo so.












testuali parole di oneforthepot 15:16 | commenti (9) | permalink

Disprezzo

Sarebbe più giusto abbandonare certe cose al loro silenzioso e squallido destino, lasciare che il tempo le ricopra indelebilmente di cenere e disprezzo.
Però la tantazione è anche quella di segnarsele certe cose, che restino a monito per quei giorni in cui saremo fuori da questa soffocante oscurità, che nessuno possa mai più leggermente provare a pensare "ma si...che vuoi che sia?..." che certe facce, certe maschere squallide da fondoschiena, possano non apparirci mai più davanti agli occhi, un giorno.
Questo scriveva il quotidiano Libero (che già andrebbe condannato per uso improprio del termine), ieri l'altro:
Se esaminata cinicamente, cioè con lucidità, la disavventura di Enzo Baldoni sconfina nella commedia all'Italiana. Già ieri abbiamo scritto: un uomo della sua età, moglie e due figli a carico, avrebbe fatto meglio a farsi consigliare da Alpitour, anziché dal Diario, la località dove trascorrere vacanze sia pure estreme (si dice così?). Evidentemente, da buon giornalista della domenica egli ha preferito cedere all'impulso delle proprie passioni insane per l'Iraq piuttosto che adattarsi al senso comune. Ciascuno fa come gli garba. E se a lui garbava di mettere a repentaglio la ghirba allo scopo di essere la caricatura dell'inviato speciale, forse sognando di diventare un Oriano Fallaci o un Ettore Mo, c'è poco da obiettare. Molto da obiettare invece c'è sul fatto che adesso tocchi allo Stato italiano di toglierlo dalle pettole (dal milanese: peste). Vabbè. Non facciamoci guardar dietro spendiamo quanto c'è da spendere per riportarlo a casa, questo bauscia simile a certi tizi i quali, durante il week end, indossano la tuta mimetica e giocano ai soldatini nelle brughiere del Varesotto.
Che Dio, se c'è, li fulmini.





testuali parole di oneforthepot 10:10 | commenti (12) | permalink

Sveglia

"...previste in diminuzione per tutto il week-end. Neve al centro-sud e al nord sui rilievi. Informazioni fornite dal servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare."

Bip......Bip......Bip...Bip...Bip..Bip..Bip Bip Bip BipBipBipBip....

Attendeva conferma della impossibilità di protrarre il proprio riposo dalla terza sveglia, quella più inquietante, il campanaccio tondo in metallo color giallo pastello, di chiara matrice sovietica, o cinese. Roba ancora da guerra fredda, trovata su una bancarella, festa dell'Unità.
E quella sveglia, con il suo marziale ticchettio, lo riportava di notte, al buio, prima di prendere sonno, al ricordo di stanze oscure, di letti massicci e cupi, altissimi, con pile di cuscini candidi sovrastate da rosari, crocefissi e madonne su pareti di improbabili motivi floreali dipinti a rullo.
E nonne antiche già sveglie all'alba, alla luce ambrata di fioche lampadine. E profumo di caffè e latte e pane di due giorni prima, tagliato a pezzetti.
E ancora passi di fretta, nel freddo, verso la stazione, e treni sferraglianti nello squillante silenzio del mattino...
Ma quando il colorito campanaccio decideva, con il suo carico di secondi sbilenchi e di minuti pressappoco, che era l'ora, dando il via al proprio lancinante e meccanico ruggito, tutte quelle accoglienti visioni, tutti quei sapori indistinti mischiati al tepore della notte, venivano spazzati via da una wagneriana furia seguita da visioni apocalittiche, implosione dei riferimenti spazio-temporali, bestemmie soffocate, freddo pungente, e...inciampare nel tappeto...dove cazzo sono le ciabatte...e porca di quella puttana...e così di seguito.

Stava ancora attendendo.
La radio si era già accesa su una stazione radio imprecisata, forse il canale nazionale, previsioni del tempo. Primo approccio al risveglio, intensità medio-bassa (a patto di aver centrato la frequenza). Anche la fase due si era già dispiegata: piccola sveglia da viaggio, in plastica rossa, con cicalina di media intensità ma, alla lunga, estremamente noiosa (però molto facile da zittire, anche senza abbandonare il proprio stato di sonno profondo).
Mancava solo lei. L'arma finale.
Stava attendendo, nascosto sotto le coperte, facendo finta di niente, orecchio teso, nervi tesi, come si attende dietro una porta, con in mano generalmente un ombrello pieghevole, il ladro che si è sentito entrare dalla finestra.
Non c'era modo di poter prevedere, nemmeno approssimativamente, il momento in cui la sveglia avrebbe dato il via alle danze, l'istante esatto in cui avrebbe messo in moto il drammatico rituale.
Non c'era modo.
Con i riferimenti temporali tipici della fase di dormiveglia, in cui peraltro tutti i sistemi di misura si confondono, litri, metri, are e centiare, cestini di mele, la scintilla poteva scoccare da un momento all'altro, oppure anche il giorno dopo. L'unica cosa certa era che quel mattino ancora non era scoccata. Non si dava possibilità di incertezza in quanto l'evento distruggeva un prima e creava un dopo, fungendo da inequivocabile spartiacque tra due mondi antitetici e incompatibili, con ben poco lodevole dissipazione di energia, soprattutto nervosa e mentale, e di colorite citazioni da antico e nuovo testamento.
No, non era ancora suonata.
E non suonò.
Lui, senza accorgersene, si riaddormentò, nascosto sotto le coperte, con ancora il suo ombrello pieghevole tra le mani.














testuali parole di oneforthepot 09:46 | commenti (2) | permalink

Ridateci pizza, spaghetti e mandolino

Mi riconosco in questo passaggio dell'editoriale di Furio Colombo su l'Unità di Oggi:

"La morte di Baldoni (...) ci porta all'immensa nostalgia di non essere un Paese estraneo al nodo spaventoso di tragedia, di orrore, di falsità e di errore che ha portato a questa guerra che non può finire. Non per scansare il rischio di morte, che è pensiero modesto. Ma per poter tentare - anche rischiando e pagando con la vita, come ormai accade e accadrà a chiunque si accosti a quel crogiolo di odio cieco da tutte le parti, a quel cratere di sangue nascosto da notizie date male e in fretta per non farci capire niente, che è la vita irachena - di portare un po' di aiuto, un po' di soccorso."

testuali parole di oneforthepot 09:15 | commenti | permalink

mercoledì, agosto 25, 2004

Question Time

Sono un conservatore che gioca a fare il progressista?
O sono un progressista che ha bisogno di sentirsi conservatore?
Cos'è meglio?
O, meglio, cos'è peggio?
Perché, ciclicamente, ogni anno, al finire dell'estate (perché l'estate sta finendo, ve ne siete accorti...), il semplice passaggio dalla colazione a base di brioche a quella a base di marmellata su fette di pane imburrate mi fa sentire bene?
Poi, e concludo, si scrive 'imburrate' o 'inburrate'?







testuali parole di oneforthepot 08:45 | commenti (27) | permalink
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