martedì, settembre 28, 2004
Son soddisfazioni
Nell'istante esatto in cui la Marilù inizia a tuffare ritmicamente la linguetta nella mia tazza di latte e corn-flakes, dalla radio parte Moon River...
lunedì, settembre 27, 2004
L'isola degli Sguarauz
I Famosi hanno mangiato le noccioline raccattate sulla spiaggia
Intossicazione con relativi sguarauz per molti, ma non per tutti
CAZZO!
Perché lui no? Perchè?
Non si poteva salvare Kabir Bedi?
E al suo posto inchiodare sul cesso per un paio di giorni quel decerebrato di DJ Francesco?
Time is on my side

ieri pomeriggio in cielo c'era un dirigibile
quand'ero piccolo l'apparizione del mitico dirigibile Good Year bastava a rendere quella giornata una giornata speciale
quello di ieri era il dirigibile della Pantene Pro-V...
e poi non era nemmeno un dirigibile
era un pallone aerostatico a forma di dirigibile
poi ci chiedono perché siamo sempre così acidi e disillusi...
insomma, niente giornata speciale
ricordo però una vacanza a Rimini, o forse Rivazzura, o forse Miramare, trent'anni fa? più o meno. una sera si va al cinema all'aperto e proiettavano Hindenburg, storia di quel dirigibile tedesco che prende fuoco ed esplode in cielo a pochi minuti dall'attracco...
me lo ricordo. bene.
comunque, niente giornata speciale
però ho sognato che ero un giornalista di NME e dovevo scrivere una decina di pezzi in un paio d'ore che al giornale stavano aspettando me, e io li scrivevo e li mandavo, e poi correvo a riempire due valigie di dischi e mi portavano in elicottero al Fabric che avevo un 4 hours-set e la pista era già piena ad aspettarmi, e finite le 4 hours, in elicottero mi riportavano a casa e prendevo la macchina fotografica e correvo a Piccadilly Circus a fotografare Paul Weller che faceva ascoltare in anteprima il suo nuovo disco su un taxi, poi di corsa a fotografare il matrimonio (seconde nozze) di Uma Thurman con Tarantino poi di nuovo a casa, una doccia e correvo a lavorare al porto, che erano i docks di Londra, fumosi ed umidi, e ci passavo la notte fino all'alba quando tornavo finalmente a buttarmi sul letto vestito e....
ieri sera era una di quelle sere che mi sarei messo in tuta felpata sul divano con un bicchiere di latte caldo e miele (caldo anche quello) a fissare la televisione fino a scivolare dolcemente nel meraviglioso mondo dei sogni. andava bene anche la Domenica Sportiva...
è finita che ho dormicchiato a tratti sulla solita pila di sacchi, sotto la tettoia, disturbato irregolarmente dall'arrivo di qualche camion
la radio ha trasmesso, tra le altre cose, Let's stay together di Al Green, The sound of Philadelphia dei Mother-Father-Sister-Brother, You're the best thing degli Style Council, Even after all di Finlay Quaye, La musica che gira intorno di Fossati, Washington di Lucio Dalla...non è andata male, tant'è che sono ancora sveglio a quest'ora.
il fatto è che devo aspettare che aprano le banche per andare a versare un po' di spiccioli prima che al direttore del mio Istituto di Credito appaia sullo schermo la scritta rossa lampeggiante 'Telefonare a U.!!". Manca un'ora e mezza. Adesso vado a farmi un bagno caldo. Spero di non addormentarmi nella vasca.
ah...ho appena ordinato dal sito Classic 45's i seguenti 45 giri: Silent Night cantata dai Temptations (1966); White Christmas per la voce di Otis Redding (1968); All I want for Christmas is you nella versione di Carla Thomas (1966 - etichetta Stax, $ 5.00!); What the world needs now di Jackie De Shannon (1965); Woman e Just like starting over di John Lennon; Hot in the city di Billy Idol; I faught the law, l'originale poi ripresa dai Clash, di Bobby Fuller Four (1966).
Ho anche fatto colazione, al bar, cappuccino tiepido e krapfen. La barista aveva due gambe interessanti.
giovedì, settembre 23, 2004
Balla Balla
Ballerino
Balla anche per tutti i violenti
veloci di mano e coi coltelli
e accidenti
se capissero vedendoti ballare
di esser morti da sempre
anche se possono respirare
dovequando
parlava un italiano corretto...
...corretto grappa
cado nella trappola del sonnellino alle 5 del pomeriggio
riapro gli occhi a mezzanotte
tra una manciata di ore si riparte
sono indeciso se fare colazione o cenare
la seconda che hai detto
esco, ma in questa bella città europea all'una di notte non trovi nessuno che ti prepari un panino
faccio scorta di sigarette e gasolio
rientro a casa
lavo una pentola nel bidet (no, vabbè non è andata così ma ci è mancato poco...) e mi preparo una pasta con olio e parmigiano
che quando lavoravo nel rifugio di montagna e arrivava il giorno della gara di sci-alpinismo ricordo che c'erano tutti questi atleti che si svegliavano alle 4.00 e si 'caricavano' con due etti di pastasciutta...
bene.
ora che mi sono ricaricato
ora che sono le 3.20
cosa faccio?
un pisolino di un'ora?
o cerco di impiegare questo poco tempo in maniera produttiva?
...
vado a vedere come si sta sul divano
mercoledì, settembre 22, 2004
Read my lips
Dimenticavo.
Uscendo stasera per andare a rifornirmi di latte e accessori per colazione ho incrociato il mio 'primo italiano che si mette la bandana sull'onda della squallida esibizione estiva del nostro sedicente pres. del cons.'.
Giovane. A prima vista normale.
Da vicino sfoderava un leggero sorrisetto come a dire: ebbene sì. sono fiero di me e del mio pres. del cons.
Da vicino gli ho sfoderato uno sguardo e, soprattutto, un labiale spero inequivocabile.
I-M-B-E-C-I-L-L-E-!
martedì, settembre 21, 2004
Meccaniche pur tragiche
nel loro mettersi in atto
Mi dice: c'è da presentare un preventivo. dobbiamo articolare una proposta. se passi dopo cena ne parliamo con gli altri. giusto un paio d'ore di brainstorming...
Dico: guarda. io mi alzo alle 3.30 stanotte. ti concedo due ore, dalle 21.30 alle 23.30
Dice: beh, se hai questo problema anticipiamo. facciamo alle 21
Dico: ok. dove? in ufficio?
Dice: no, facciamo a casa mia.
Dico: ma abiti praticamente in Piazza. Pieno centro. Impossibile arrivare in auto.
Dice: si, ma vedessi le ragazzine davanti alle vetrine, tutto il giorno, tutti i santi giorni...poi fare colazione al Caffè Centrale...
Dico: ...
Arrivo praticamente puntuale. Poi perdo mezz'ora per cercare un parcheggio. Trovo un marciapiede.
Penso: se mi danno la multa lo ammazzo.
Trovo gli altri davanti al portone.
Dicono: è andato a cena. Arriva.
Alle 21.45 si presenta.
L'ultimo convitato, raggiunto al telefono alle 22 afferma candidamente "sto arrivando".
Inizia il brainstorming
Vorrei essere già a letto
Mi rimbalza tutto.
Alle 23, inflessibile, mi alzo
Buonanotte.
Arrivo a casa. Mi faccio passare la crisi di nervi.
A mezzanotte e qualcosa sono a letto
La sveglia (le sveglie) suonano poco più di 3 ore più tardi
Mi sveglio bene, per fortuna.
Arrivo al lavoro in deplorevole anticipo.
Passo dall'oscurità al sorgere del sole
Poi il sole pieno, in faccia, e il sistema nervoso che si carica elettricamente.
Ma otto ore passano piuttosto in fretta.
Solo, non ho digerito la focaccia con mortadella di metà mattina...
Rientro a casa. Mangio? Non mangio?
Non mangio. Alle 17 ho in programma un te con sw.
Accendo il computer e dopo mezz'ora mi cade la testa sulla tastiera
Mi corico, solo un po'...
Mi sveglia il telefono
Rispondere, vedere l'orologio ed avere un calo deciso ed istantaneo di zuccheri sono un tutt'uno.
Sono le 19.00.
Chiamo sw. Comprende, per fortuna.
Ho una faccia come se mi avessero menato, la barba lunga, non un piatto né una pentola puliti.
E l'impellente necessità di procurarmi qualcosa di commestibile e, fondamentale, che si possa cucinare e consumare nella sua stessa confezione.
Mi prepari una bufala? Passo tra cinque minuti.
