martedì, novembre 30, 2004
Pubblicità subliminale
Mi dico: aspetta che cerco di mettere un po' d'ordine nei dischi, che è da quando ho traslocato che sono lì, tutti in fila nel mobile, ma non in ordine, né alfabetico né per genere. Ci trovate Paolo Conte di fianco a Roni Size di fianco alla Patetica di Ciaikowski.
aspetta va che sistemo queste due valigie di dischi, che sono ancora lì di fianco al mobile dall'ultima serata che ho fatto, quand'era? settembre? eh, più o meno...
aspetta va che apro...ecco qua...tlack...tlack...
pacchetto di sigarette...vuoto.
flyers...
...e questo cos'è?
it's not the side effect of the cocaine
un giorno vi racconterò
tutto
adesso no
ché non è ancora finita
domenica, novembre 28, 2004
...e uno!
Questo Blog, oggi, compie un anno.
E...come dire?...può darsi che io mi commuova...
:)
mercoledì, novembre 24, 2004
Pubblicità Regresso
martedì, novembre 23, 2004
Incantesimi
Scopro per caso il disco dei Feist, Let it die.
Inciampo nella stratosferica versione di Inside and out, di brothersgibbiana memoria...e vedo la luce!
Sta girando in loop sul mediaplayer da venti minuti, non riesco a staccarmene...
A che ora aprono i negozi?
Sto impazzendo!
:-)
"Ho detto Cazzo!"
La frase qui sopra è, naturalmente, una citazione. Avete tempo fino alla fine del post per svelare l'arcano. A chi indovinerà per primo, ricchi premi e cotillons.
Ho passato buona parte della giornata in macchina, cantando tra me e me l'intero ultimo disco di Paul Weller, Studio 150. A dir la verità su un paio di canzoni mi sono soffermato. A dir la verità, tornando a casa, stasera, ho dato il repeat ad un'unica canzone, Thinking of you, un vecchio brano delle Sister Sledge che Weller ha rivisitato alla sua maniera.
E cantavo...
Saluto l'uscita di ogni nuovo disco di Paul Weller con grande gioia. Lo aspetto, lo ordino ancor prima che esca, lo ascolto, mi piace. Ma se tenessi una rubrica su una rivista specializzata considererei un po' azzardata la scelta di includerlo nella Top Five dei dischi dell'anno. Standard elevatissimo, certo, però ci sono probabilmente cose più incisive, che lasceranno maggiormente il segno.
Però poi arriva il giorno in cui quel disco, ascoltato e riascoltato, finisce per incastrarsi perfettamente in una particolare atmosfera o situazione, arrivando a combaciare perfettamente con il mondo che ho intorno, come se avessi quasi per caso trovato la 'combinazione'.
In quell'istante, ciò che fino a poco prima era semplicemente buona, ottima musica, fiorisce, sboccia, si infiamma liberando energia positiva, furore e dolcezza, ritmo, danza e battiti del cuore. Colori acidi sotto il sole, asfalto bagnato e bottiglie di birra vuote, fumo, luci al neon e scarpe di vernice, lambrette e scazzottate sulla spiaggia, la luna e il fuoco di un camino...
Nel posto giusto al momento giusto.
Che se tenessi una rubrica fissa su qualche mensile specializzato, compilando la Top Five dei dischi migliori dell'anno, scriverei
"Poche palle! Questo è il numero Uno!"
...
I'm thinking of You
and the things You do to me
that makes me love You
now I'm living in ecstacy
lunedì, novembre 22, 2004
Gatto che giochi per via
da un commento di Hyperouranous, scopro questa bella verità
Gatto che giochi per via
come se fosse il tuo letto,
invidio la sorte che è tua,
ché neppur sorte si chiama.
Buon servo di leggi fatali
che reggono i sassi e le genti,
hai istinti generali,
senti solo quel che senti;
sei felice perché sei come sei,
il tuo nulla è tutto tuo.
Io mi vedo e non mi ho,
mi conosco, e non sono io.
(Fernando Pessoa)
