oneforthepot

lunedì, giugno 19, 2006

Bassezze

Non ho potuto trattenere una risata alla notizia della caduta dal letto (a castello, piano superiore) di colui che fu erede al trono di casa savoia, durante la sua agitata prima notte in gattabuia.
Sarà anche molto poco politicamente corretto, ma la cosa mi ha fatto piacere. Ancor di più se si dimostreranno fondate le ipotesi di reato ed il contenuto delle intercettazioni telefoniche che lo hanno incastrato.
Mi ha sempre dato fastidio, allo stomaco, quella faccia tirata e gonfia di presunzione. La sua e quella del principino suo figlio. Mi danno ancora più fastidio le schiere di seguaci e nostalgici che si sono mossi per manifestare vicinanza e solidarietà a Sua Bassezza Reale.
Gli auguro di passare altre e numerose notti agitate in galera, magari in compagnia di uno scoreggione ronfante, e di abituarsi in fretta al rancio modesto di minestroni e cotolette.
Spero anche che la salute lo sorregga anche se temo da un momento all'altro l'acutizzarsi provvidenziale di qualche malanno cardiaco che renda 'sconsigliabile' la detenzione in carcere di sua bassezza.
Spero che un malanno vero, magari cardiaco, possa al più presto minare la salute di Vittorio Feltri direttore del quotidiano sedicente 'Libero', e di tutti i servetti squallidi pronti a correre in soccorso e stendere la lingua al passaggio (anche in manette) dei propri beniamini colpiti dalla furia rivoluzionaria.

Ma parliamo di cose serie.
Ieri l'altro ho avuto il mio primo incontro ravvicinato con una Play Station. Una partita a Fifa 06. Parigi, Parco dei Principi, sotto la pioggia. La mia squadra il Brasile (ma solo perché l'Olanda non era disponibile), con Ronaldo in tribuna. Di fronte, l'Italia, guidata da un ragazzino di dodici anni.
Ho vinto. 3 a 1 dopo i rigori. I tempi regolamentari finiti sull'1 a 1.
Lo ammetto: sono rimasto folgorato.
Il guaio è che il ragazzino è partito ieri per le vacanze e non tornerà prima della fine di luglio.
Così... se qualcuno di voi...eventualmente...fosse PSdotato...si potrebbe...
No, eh?
Vabbeh...

Se il nuovo testimonial degli spot Vodafone è Silvio Muccino vuole proprio dire che qualcuno sta deliberatamente conducendo al fallimento quell'azienda di telefonia mobile. Non capisco perché ma non può essere diversamente.
A questo punto manca solo DJ Francesco...

Questa sera, il mio paesello di periferia festeggiava la fine di tre giorni di Fiera con un 'grande spettacolo di fuochi d'artificio'.
Lasciamo perdere tutte le implicazioni sociologiche che mi spingono a pensare con disprezzo che sia una rumorosa esibizione di virilità, così come i motorini smarmittati e le varie forme di arroganza diffusa.
Quello che mi preoccupava era la reazione della Marylou. Per il suo cuore grande e debole i botti a non più di 100 metri da casa sarebbero stati un rischio da evitare.
Così, un quarto d'ora prima, l'ho infilata nella sua gabbietta e ci siamo allontanati in macchina. In aperta campagna mi sono fermato e l'ho lasciata libera di girare per l'abitacolo, in attesa della fine dello spettacolo pirotecnico. Non l'ho mai sentita piangere così tanto e a lungo. Non sentiva i botti, eravamo lontani, ma non capiva dov'era e perché ci trovavamo lì, rinchiusi. Un pianto continuo, insistente e sofferto. Ho avuto paura per un attimo che potesse svenire, che crollasse.
Quando alla fine siamo rientrati in casa le ho dato una cucchiaiata di mascarpone e l'ho accarezzata fino a quando si è addormentata sul pavimento, stremata.
L'ho guardata dormire, ho contato i suoi respiri, facendo schioccare di tanto in tanto qualche piccolo bacio per saggiare la reattività dei suoi sensi.
Si è già ripresa e risvegliata.
Ha voluto uscire di nuovo per un'altra delle sue abituali escursioni notturne.
La rivedrò domattina, all'alba, quando rientrerà.

testuali parole di oneforthepot 01:41 | commenti (11) | permalink

lunedì, giugno 12, 2006

Get along, Kid Charlemagne

I nuovi spot della Vod*fone sono inquietanti.
Mi vien quasi da pensare siano opera della concorrenza. O di qualche sabotatore.
Voglio dire: davvero pensate che uno spot che riesuma niente meno che "The Final Countdown" degli Europe, e che vanta come testimonial quel 'genio' di Massimo Boldi, possa spingermi ad affiliarmi alla vostra compagnia?
Dovrei essere non più di una merda per lasciarmi convincere.
Il fatto grave è che probabilmente, se lo spot passa a ripetizione in tv, significa che c'è uno studio di marketing dietro, e che c'è anche un target preciso e concreto, persone in carne ed ossa, sulle quali quello spot farà breccia.
Sono preoccupato.
Per quel che vale, affermo qui, davanti a tutti, che piuttosto che passare a Vod*fone preferirei perdere l'uso di tutti i miei arti e del mio personale apparato riproduttore.
Siete testimoni.

Passando alle cose serie, ho da qualche settimana messo a punto il mio personale Greatest Hits degli Steely Dan.
L'ho sentita come necessità in un momento particolarmente doloroso della mia vita.
Ho trovato che la dolcezza elegante e matura degli S.D., le loro melodie carsiche, si sposassero perfettamente con l'atmosfera da funerale.
Mi tornava alla mente la scena iniziale di The Big Chill, e tutta la musica soul che faceva da colonna sonora a quel film.
Ho salutato in quel modo la partenza per non so dove di quello che ho considerato come un padre di riserva.
Santo & Johnny, Ray Conniff e James Last, in tempi assolutamente non sospetti. Le pipe e le Dunhill. Le discese sulla neve.
Le bestemmie da circo. Le domeniche in piscina.
Ciao Yoghi.

Tornando al Greatest Hits degli Steely Dan, non svelerò la tracklist perché ho in ballo una sorta di confronto con un'amica per verificare l'eventuale corrispondenza di scelte. Non posso però trattenermi dal sottolineare le tre mie canzoni preferite.
The Fez, su tutte. Bellissima.
Poi, a pari merito, Kid Charlemagne e Deacon Blues.
Solo un gradino sotto, tutte le altre.
Che classe.

Trovo poi curioso che su eMule si riesca a trovare anche ciò che in teoria non esiste ancora.
I nuovi lavori di Lambchop e Paul Weller, per esempio.
Dell'ensemble guidato magistralmente da Kurt Wagner, ho trovato il nuovo disco, Damaged, di cui si prevede l'uscita per il prossimo mese d'agosto...
Tra l'altro, devo dire, è proprio bello.
Il nuovo disco di Paul Weller, registrato dal vivo durante il tour dell'inverno scorso, pare che esca nei negozi domani.
Io lo sto ascoltando da due giorni, con grande soddisfazione.
Non manca nulla.
You do something to me, Wild Wood (...), Long Hot Summer, That's Entertainment, A town calld Malice...
Naturalmente, a scanso d'equivoci, dei dischi appena citati acquisterò (ora che ne ho valutata la qualità) la versione ufficiale, non appena sarà disponibile.
E forse, la loro reperibilità in anteprima lungo i canali del p2p è tutta calcolata. Sarebbe un passo avanti. Pubblicità progresso.

testuali parole di oneforthepot 02:11 | commenti (5) | permalink