oneforthepot

lunedì, febbraio 19, 2007

Addio Principessa

marylou







La mia Marylou non è più qui.
Solo stasera, dopo anni, ho scoperto il sapore amaro del rientrare in casa e trovarla vuota, fredda, spenta.
Da qualche tempo non avevo più bisogno di salire senza rumore le scale per evitare che lei mi sentisse e si piazzasse dietro la porta per fuggire fuori approfittando del minimo spiraglio.
Già da tempo non la vedevo attraversare la luce dei miei fari al mio arrivo davanti al cancello.
L'inverno mite aveva reso ancora più triste il fatto di doverla costringere in casa in mia assenza, di non poterla lasciare libera di andare in giro per il suo piccolo mondo intorno a casa in attesa del mio rientro.
Marylou se n'è andata. La scorsa notte. Era stanca. Probabilmente non sopportava più di essere costretta in casa, di non poter tornare a perlustrare silenziosa la notte.
La seconda crudele manifestazione della sua malattia, quindici giorni fa, l'aveva stremata. Sentivo, capivo, mi rendevo conto che riprendersi sarebbe stato, questa volta, molto più difficile.
Ma, alla fine, poteva bastarmi anche il suo passo maldestro e claudicante dentro casa.
I suoi occhi erano gli stessi. Forse più tristi quando me ne andavo, ma immensamente dolci quando la sera veniva a coricarsi tra le mie braccia.
Il terzo attacco, ieri pomeriggio, è stato per lei probabilmente insopportabile.
Non ce l'ha fatta. In preda a quelli che spero non fossero spasmi di dolore ha stretto i denti sul mio dito tra le sue labbra in una morsa finale e assoluta, quasi a rendere tangibile e carnale l'essenza di un amore durato sette indimenticabili anni.
Sento ancora adesso l'energia dei suoi canini conficcati nella mia carne.
Sentirò per sempre nel mio cuore l'energia di un amore fortissimo e unico, come una stretta, un graffio che non si rimargina.
Dio ti benedica e ti protegga, mia piccola Marylou, ovunque tu sia. Benedica ogni tuo passo, ogni tuo respiro, ogni battito del tuo cuore. Protegga la tua libertà, il tuo amore per me e il mio amore per te. E mi conceda, infine, il dono di poterti incontrare di nuovo, un giorno. A Timbuctu.
Addio Principessa.

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